4 consigli per affrontare il colloquio e ottenere un lavoro nella moda

Tutti basati su esperienze di colloqui veri
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Quando ho iniziato a mandare candidature per stage e posizioni lavorative, non avevo nessun background nella moda, però non mi è mai venuto in mente che non avrei potuto ottenere un colloquio per quel motivo. Sono del parere che, se un’azienda di moda vi chiama per un colloquio, è perché avrà visto qualcosa di interessante nel vostro profilo, per cui considero il colloquio come l’occasione di mostrare che non si sono sbagliati. L’industria della moda è grande con varie posizioni nel retail e nel digital, il che significa che il settore impiega una pletora di persone con specifiche capacità, ecco perché credo che tutti possano lavorarci. In quattro anni di carriera e tanti colloqui dietro le mie spalle, posso assicurarvi che non esiste nessuna ricetta magica per avere successo sicuramente, perché le persone e le aziende alle quali mandate i vostri CV sono tutti diverse. Tuttavia, ci sono cose che potete fare prima, durante e dopo il colloquio per aiutarvi ad ottenere il vostro posto nella moda. Ecco perché condivido oggi con voi qualche regola che seguo e considero utile ogni volta che ho un colloquio.

Leggete la Job Description

Può sembrare sciocco dirlo perché lo avrete già fatto prima di mandare il CV, ma leggete di nuovo la Job Description prima del colloquio. Al giorno d’oggi, nella moda, persone che hanno lo stesso titolo professionale in due aziende diverse possono avere ruoli leggermente o completamente diversi. Per esempio, il digital content editor dell’azienda A si occupa di tutta la parte scritta mentre il digital content editor dell’azienda B si occupa sia della parte scritta che quella visuale. Quindi, prendete sempre tempo di leggere attentamente quali sono le mansioni di un ruolo per vedere se non c’è qualche parte che non vi è chiara. E ricordatevi di avere sempre una penna accanto per evidenziare queste parti. Questo processo vi aiuterà a valutare cosa chiedere sulla posizione durante il colloquio oppure vi farà realizzare le mansioni sulle quali bisogna informarvi. A seconda del dipartimento e la posizione per cui vi candidate, vi potrebbero fare delle domande sulle mansioni che conoscete poco, quindi è sempre una buona cosa di fare qualche ricerca prima, per avere la risposta pronta e giusta. Questo dimostrerà non solo che vi siete preparati, ma rivelerà anche la vostra voglia di imparare e il vostro interesse.

L’outfit del colloquio

La moda è il settore dell’espressione personale eppure, vedo ancora candidati che si attengono ad una divisa. Almeno che venga specificato un dress code, penso che il vostro outfit debba rappresentarvi. Evitate il look da Fashion Week, invece, vestitevi professionalmente, ovviamente, ma non senza mostrare il vostro senso della moda. Ancora una volta, sembra che sto dicendo una banalità però penso che sia importante ricordarlo. Se in un’azienda di moda non passa una giornata senza che uno vi faccia i complimenti sull’outfit, sarà spesso durante un aperitivo che un manager farà un discorso su di voi ricordando tutti i dettagli del vostro outfit del colloquio perché il vostro stile non è passato inosservato. Poi ci vuole poco per alzare la posta. Bastano orecchini, un rossetto, un blazer oppure delle scarpe originali per aggiungere un je-ne-sais-quoi di particolare al vostro look.

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Imparate a raccontare la vostra storia

Nessun colloquio si somiglia, però iniziano tutti spesso con un “raccontaci chi sei” o “puoi farci un riassunto del tuo CV?”. Se la prima domanda sembra personale e la seconda ripetitiva ,perché hanno già visto il vostro CV, entrambe hanno lo scopo di farvi raccontare la vostra storia. Insomma, è il momento del vostro elevator pitch. Nessuno vi chiede della mamma, del padre e dei fratelli, invece, quello che vogliono sapere sono quei dettagli della vostra carriera che un foglio di carta non dice. Quindi è quello il vostro minuto di gloria. Non si tratta di avere ragione o torto, è il momento di affascinare il vostro pubblico con la vostra storia. Dovete diventare storyteller. Nel settore della moda, il mio CV è atipico. Tra tutte le lingue che esistono sul pianeta, ho scelto di studiare l’italiano e sono una Francese che vive a Londra. E se il mio CV rivela esperienze di traduzione e localizzazione per il mercato francese, non ho mai lavorato in Francia. Tante persone nella moda possono vantarsi di avere un’esperienza internazionale, ma nessuno ha la mia. Di solito uno studia l’inglese e se ne va negli Stati Uniti o in Inghilterra, ma pochi studiano l’italiano e rimangono a vivere in Italia. Quindi inizio sempre da li’ perché è l’Italia che ha dato il via al mio interesse per la moda. Pero’ non mi fermo qua; sono anche attenta a parlare delle mie esperienze lavorative passate mettendole in relazione con la posizione a cui mi sto candidando. Aggiungo dettagli che non potevo aggiungere nel CV come cosa mi ha insegnato far parte di un team internazionale, la mia comprensione del mercato francese nel lusso e la differenza tra l’inglese e il francese per la traduzione/creazione nella moda. Insomma tutte cose che aggiungono sostanza al mio CV e danno valore al ruolo per il quale mi sto presentando. Per riassumere, quando vi fanno questa domanda, provate a pensare a cosa rende il vostro profilo particolare, poi trovate l’angolo giusto per raccontare la vostra storia e soprattutto non dimenticatevi di parlare della vostra carriera mettendola nel contesto della posizione per la quale vi siete candidati. E per finire, se tutti gli elementi della vostra storia rimangono gli stessi, la vostra storia deve leggermente cambiare a seconda dell’azienda o del ruolo che provate ad ottenere.

Il test

A seconda del ruolo, un’azienda può chiedervi di fare un test o preparare una presentazione. E ,per questo ancora una volta, non c’è nessuna ricetta magica. Possono chiedervi di fare un test prima, durante o dopo un colloquio. Per essere onesta, è la parte che mi stressa di più in tutto il processo di una candidatura. Se un colloquio serve a rivelare la vostra personalità, un test invece permetterà di vedere subito se siete la persona adatta per quel ruolo. Si dice che candidarsi è un vero impegno lavorativo ecco perché mi piace fare test durante un colloquio, così che me lo levi subito senza pensarci ulteriormente. Anche se fare un test a casa vi dà anche il vantaggio di poter fare ricerche per sviluppare al meglio la vostra presentazione ed inoltre non sentirete la pressione di come quando siete di fronte alla persona che vi deve giudicare. La mia expertise è nella creazione di contenuto, pero’ penso comunque che condividere con voi il tipo di test che mi è stato chiesto di compiere potrebbe interessare a chi lavora in marketing.

Quindi ecco qua un elenco di cose che alcune aziende a cui mi sono candidata mi hanno chiesto:

Transcreazione

La transcreazione consiste nel tradurre un testo riferendosi al contesto culturale delle due lingue in cui si lavora. Per confermare che siete in grado di transcreare, le aziende possono chiedervi di:

– tradurre storie editoriali o descrizioni di prodotti dall’inglese al francese

– tradurre titoli (perché nella moda, i titoli sono i più rappresentativi delle particolarità di una lingua) dall’inglese al francese

– editare in francese

– editare in inglese per verificare che capite perfettamente la lingua da cui traducete

– scrivere piccoli articoli di moda in francese per assicurarsi che sapete scrivere di moda nella vostra madrelingua

Social Media

Quando si lavora all’estero per un mercato straniero, i social media diventano una cosa ancora più complessa. Se alcuni brand scelgono di avere profili social globali altri preferiscono localizzare, ed è a questo scopo che vi sarà chiesto di fare una presentazione dimostrando che conoscete il vostro mercato sui social media. Per cui le aziende possono chiedervi di:

– Creare una campagna sui social media per un evento nel vostro paese

– Scegliere nuove piattaforme social e proporre diversi modi

– Creare una strategia social media adatta al vostro mercato

Contenuto editoriale

Produrre contenuto per un sito online è una challenge perché è un ambiente estremamente dinamico e se vi trovate dalla parte scritta del contenuto, siete l’ultimo anello della catena. Pero’ siete comunque un anello essenziale poiché siete voi a dare il tocco finale. Ecco perché vi potrebbero chiedere di:

– Creare una strategia di blogging per portare trafico e entrate con il sito

– Proporre una nuova strategia di contenuto per rinnovare il brand

– Proporre idee di contenuto originali ed in linea con il calendario commerciale  

A seconda del dipartimento in cui vi candidate, vi potrebbe esser chiesto di fare un test su Excel – soprattutto se avete mandato il vostro CV per ruoli nel business e management – oppure su Powerpoint per i più creativi, quindi badate ad essere aggiornati su questi programmi.

Il momento del colloquio non è mai rilassante, quindi spero che questo articolo vi abbia dato qualche consiglio per riuscire ad ottenere il vostro lavoro nella moda! Se avete delle domande, non esitare a commentare qui sotto!

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 20 Dicembre 2017
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Prepararsi al mese della moda

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